lunedì 28 gennaio 2013

Rose rosse per due sposini

Il post di oggi sa già di primavera, ha il profumo delle rose anche se l'occasione si è creata per dei fiori d'arancio...

Si tratta di un pensiero di nozze per due sposini, l'amica che me lo ha richiesto desiderava qualcosa di colorato e di allegro.....e allora ho scelto questi colori.


Un colore naturale come se fosse il terreno in cui i semi di un sentimento vengono piantati, il rosso come la passione di un amore che germoglia e sboccia, il bianco come la purezza e la sincerità che un' unione dovrebbe sempre avere....


E visto che gli sposini parlano spagnolo, per loro abbiamo scelto due poesie di Neruda in lingua per decorare le pagine interne.....ve le trascrivo in italiano...visto che un po' di poesia non fa mai male nella vita:)


SONETTO XVII

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

ODE AL GIORNO FELICE

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

Spero che sia piaciuto a chi lo doveva ricevere ed auguro loro buon cammino.

A presto, un abbraccio

Silvia

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