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sabato 16 novembre 2013

12 FIABE IN CERCA D'AUTORE: IL SOLDATINO DI PIOMBO



La favola del soldatino di piombo non l'avevo mai letta da bambina, l'ho trovata su uno dei libri delle
fiabe di mio nipote e l'abbiamo letta insieme .... mi sono commossa.


Non è la classica favola a lieto fine dove tutti vissero felici e contenti ... è una favola che almeno in me ha toccato altre corde.



Mi ha fatto pensare come a volte, anche quando ci sembra che siamo sballottati da eventi esterni che non siamo in grado di dirigere, ci sia una forza che ci guida da dentro che ci riporta all'amore prima o poi, in un modo o nell'altro.


Fin dall'inizio della favola fa veramente molta tenerezza questo personaggio, ti verrebbe voglia di prenderlo tra le mani e coccolarlo....eppure anche lui, nella sua diversità e superando le sue prove, riesce a raggiungere ciò che desidera anche se in una dimensione "altra" rispetto a quella che ci si aspetterebbe da una favola per bambini



Il finale è stato per me davvero commovente:
"Il soldatino vide una gran luce e sentì un gran calore, era insopportabile, ma lui non sapeva se era proprio la fiamma del fuoco o quella dell'amore. I suoi colori erano ormai sbiaditi, ma chi poteva dire se fosse per il viaggio o per la pena d'amore? Il soldatino guardò la fanciulla e lei guardò lui, e lui si sentì sciogliere, ma ancora teneva ben stretto il fucile sulla spalla. Intanto una porta si spalancò e il vento afferrò la ballerina che volò come una silfide proprio nella stufa vicino al soldatino. Sparì con una sola fiammata, e anche il soldatino si sciolse completamente. Quando il giorno dopo la domestica tolse la cenere, del soldatino trovò solo il cuoricino di stagno, della ballerina il lustrino tutto bruciacchiato e annerito."



Mi piace pensare che ciò che è rimasto tra la cenere sia simbolo della loro parte divina ed eterna che, spogliata del vestito terreno, si è ritrovata in un altrove dove quel sentimento ha potuto trovare espressione.


Per questa favola ho subito avuto il flash di un'immagine: una sorta di giostra, che rappresentasse il movimento e gli incontri di una vita e ho pensato così di realizzare una ruota a mo' di scaccia pensieri da appendere al soffitto o sulla culla della stanza di un bimbo ....
Mi sono cimentata con un materiale (il compensato) che non uso spesso e con una tecnica (seghetto elettrico) che non utilizzavo dai tempi delle medie durante le ore di educazione tecnica che a me piacevano un casino!


Il risultato non è dei più precisi, sarebbe stato meglio usare il traforo che avrebbe dato contorni più definiti, ma non ce l'avevo e mi sono arrangiata un po' da sola un po' con l'aiuto di mio padre per tagliare le sagome....alla fine però nel complesso ha quel tocco di romantico e commovente che è l'impressione che quella favola ha suscitato in me.

 

Se a qualcuno potesse interessare nei prossimi giorni sarà disponibile sullo shop, il tempo di caricare tutto!


Con questo post partecipo alla bellissima iniziativa di Bogomilla


Ora vi presento le mie compagne di avventura per questo mese:


Buon fine settimana a tutti e un abbraccio,
Silvia 


























sabato 19 ottobre 2013

IL MIO VIAGGIO SIMBOLICO E METAFORICO CON ALICE



Quando ho deciso di partecipare all'iniziativa di Bogomilla l'ho fatto perchè trovavo estremamente stimolante l'idea di lavorare sul tema delle favole e delle loro simbologie e figure archetipiche.

Alcuni dei racconti ai quali dovremo ispirarci li conosco e li amo, altri non li ho mai letti (quindi sarà un' occasione per farlo) e altri ancora non sono mai riuscita a farmeli piacere....

 Alice nel paese delle meraviglie era uno di questi...lo confesso!

Eppure c'è qualcosa nelle favole che alla fine ti arriva lo stesso, qualcosa che a mio avviso può cambiare a seconda delle fasi che ti trovi a vivere, che c'è davvero o che sei tu che in quel momento vuoi vedere o sentire così, perché sei tu che ti senti in quel modo.

In questo senso Alice è stata una favola che mi ha suscitato più riflessioni di quanto non immaginassi.

All'inizio mi sono persa fra i tantissimi personaggi, avrei voluto riprodurli tutti, poi ho deciso di dare spazio a quelli che mi hanno fatto più simpatia e di costruire il tutto intorno ai simboli che in questo momento della mia vita hanno qualcosa da dire a me.

Così visto che sono impedita a disegnare .... dal web ho preso uno schizzo che racchiudesse almeno in parte quello che io volevo e su quello ho costruito il resto.

Quindi Alice, la protagonista....


Il coniglio con il suo orologio (recuperato da una vecchia collana e non più funzionante) che rappresenta il mio essere sempre in corsa, sempre in cerca di un modo per ritagliarmi del tempo per fare ciò che amo, sempre in ritardo sui tempi ideali che io sognerei


Lo stregatto che con il suo sorriso un po' beffardo e le sue battute ambigue vaghe e alle volte taglienti dà voce a quella parte di me che spesso si prende in giro e si fa autocritica e ogni tanto si ferma a chiedersi "ma poi così di corsa...dov'è che sto andando che mi sono dimenticata?"


Un crocevia in cui ci sono indicazioni per andare ovunque oppure in nessun luogo.

Non so se capita anche a voi di trovarvi a questi snodi, penso capiti a tutti ad un livello o a quell'altro, a me negli ultimi anni capita molto molto spesso. 

Ci sono momenti in cui vorresti andare avanti, altri in cui la malinconia ti riporta indietro, altri in cui vuoi proprio andare alla cieca e perderti per poi magari ritrovarti diversa, altri in cui vorresti dare un'occhiata al tuo futuro, altri in cui vorresti semplicemente saperti godere il qui ed ora di un eterno presente.


E poi il pasticcino e la bottiglietta con il succo di frutta alla fragola, gli elementi magici che consentono ad Alice di farsi piccola o gigantesca


E a pensarci il nostro sentirci piccoli o grandi ha molto a che fare con ciò che anche metaforicamente mangiamo, beviamo, respiriamo.

Le situazioni, le persone, le emozioni, i pensieri, i sentimenti di cui ci circondiamo e dei quali in un qualche modo ci nutriamo possono davvero farci sentire molto piccoli ed impotenti o forti, capaci, fiduciosi, grandi interiormente ed è quello che ci fa sentire in questo modo che dovremmo cercare di coltivare, perchè solo da lì potranno germogliare dei frutti in grado di saziare la nostra fame di piccoli grandi miracoli.


E poi una chiave...quella chiave che è un modo di essere e di concepire la vita che può aprirti qualunque porta perchè apre per prima la porta del cuore, una chiave nascosta così bene che con grande fatica riusciamo a ritrovare...


Ecco questa è la mia Alice.
Se lei ha fatto un viaggio nel paese delle meraviglie, con lei io sono tornata a dei concetti cari a me che hanno a che fare con un viaggio in una terra che così poco conosciamo, che è quella del nostro io più vero.


La frase che ho scelto mi è balzata agli occhi all'istante, forse perchè da diverso tempo ormai ed in alcune occasioni in particolare non faccio che chiedermi ...
"ma dunque io....chi sono?"



Ah mi dimenticavo di dirvi la funzione dell'oggetto che ho creato....perchè una funzione ce l'ha, al di là del mio viaggio mentale!!
E' un appendi abiti (sempre per una cameretta dei bimbi) e ovviamente i gancetti non potevano che essere dei pasticcini!


Io oggi e domani non riuscirò a visitare i blog delle mi compagne di avventura perchè ho un impegno e poi domani sono in fiera a Vicenza (parto con la valigia vuota...e ho già detto tutto, povera me!) ma intanto voi

potete farvi un giretto e precedermi!

Questa volta siamo davvero in tantissime:

Amelia - Ami (Facebook)


Antonella - Made in Bottega

Alessandra - Dyl Jewels

Bogomilla - Bogomilla Hopp Kids



Elena G. - Tous Simplement

Elena V. - Magic Bus


Eugenia - My New Old Life



Francesca R. - Fiori in testa



Lisa - Piccolecose



Manuela F. - My RoseinItaly

Milena - Milena crea



Monica - homely

Rosy - Rosa Merliza

Sara C. - This is Sara



Sharon - The Fairy Circle

Silvia P. - Ma Petite Maison


Buon fine settimana a tutti!

Un abbraccio,

Silvia

sabato 21 settembre 2013

Il mio personale PICCOLO PRINCIPE

Eccoci qui all'inizio di questa avventura!
Siamo in tante e tutte cariche di entusiasmo, mi piace molto questa cosa :)


(non vi preoccupate, il risultato è molto, ma molto più colorato!)

Il piccolo principe: un libro che mi ha regalato una delle mie più care amiche per un mio compleanno durante gli anni dell'università. 

Me ne sono innamorata subito per la semplicità, la delicatezza, la verità con cui sa parlare al cuore, per quella capacità di guardare il mondo con gli occhi di un bambino, per quel senso di imbarazzo che a tratti ti provoca perché in qualche modo ti costringe a mettere a nudo te stesso.

Il viaggio del piccolo principe per i vari pianeti con i loro strambi personaggi è un po' un percorso metaforico attraverso delle manie un po' sclerotizzate dell'umanità: per un motivo o per l'altro forse un po' tutti possiamo riconoscerci in qualcosa.


Venendo al progetto creativo devo essere sincera ...mi sono ridotta all'ultimo minuto perché prima non ho proprio avuto il tempo (ma va là che novità, eh?!): una settimana fa ho cominciato a pensarci sapendo che avrei dovuto partorire qualcosa di rapido da realizzare, perché il tutto avrebbe potuto prender vita tra venerdì sera (forse) e sabato mattina .... quindi venerdì in pausa pranzo ho scritto una bozza del post, venerdì sera dalle 20 alle 24 ho realizzato il progetto, questa mattina ho scattato le foto e le ho sistemate!
Insomma sono arrivata al fotofinish, ma ce l'ho fatta!


Volevo qualcosa che fosse la sintesi di ciò che più mi ha colpito e quindi mi sono scelta i simboli chiave:

il boa che ha inghiottito l'elefante (scambiato da ogni adulto per un cappello) e che qui è diventato una sorta di collinetta da cui il piccolo principe con la sua amica volpe osserva gli altri pianeti: tre di questi in stoffa, gli altri in cartoncino perché per me che sono una raccoglitrice maniacale di frasi anche qui non potevano mancare, quindi questi pianeti erano necessari per ospitarle!


Di lato, in silenzio ma presenti, le rose così speciali per il nostro piccolo amico.


Il tutto in un pannello appeso ad un bastoncino di legno, che potrebbe essere una sorta di quadretto da appendere nella cameretta di un bimbo ( non so se ci troveranno il posto, ma io avrei già in mente una cameretta, giusto a caso!)

Ecco questa è stata la mia, seppur rapida, interpretazione di questa favola...ora sono curiosissima di vedere che cosa hanno realizzato le mie compagne di avventura, che vi presento:


Colgo l'occasione di questo post per fare gli auguri a Bogomilla, visto che oggi è il suo compleanno (speriamo che i nostri regalini ti piacciano!) e per ringraziarla per l'iniziativa che mi è piaciuta appena ho letto di che cosa si trattava e buon fine settimana a tutte /tutti!

Oggi pomeriggio non ci sarò, ma domani mi farò un giretto per blog ;)

Un abbraccio

Silvia