Ci sono oggetti che custodiscono un valore che va ben oltre la loro funzione originale.
Appartengono ai nostri ricordi, profumano di storie vissute e di case piene di affetto.
È il caso di questo vecchio portafili a soffietto in legno scuro, appartenuto a una cara zia.
Un oggetto nato per contenere spolette, aghi e spilli che rischiava di rimanere dimenticato in un angolo, ma che oggi ha trovato una seconda giovinezza.
La sfida?
Salvare questo ricordo affettivo e reinterpretarlo per inserirlo in una casa di oggi, sospesa tra lo stile classico e i dettagli glamour.
La metamorfosi artigianale: passo dopo passo
Guardando la foto del "prima", si nota il classico legno scuro, un po' cupo e segnato dal tempo.
Per trasformarlo in un pezzo luminoso e romantico, il lavoro è stato meticoloso e paziente:
La preparazione: il mobiletto è stato completamente smontato, scartavetrato e sottoposto a un trattamento antitarlo per sanare il legno e garantirne la longevità.
La base luminosa: per rompere la serietà del legno scuro, la struttura ha preso vita grazie a una base color panna chiaro, fresca e accogliente.
Il tocco del découpage: su alcuni ripiani e sull'esterno delle antine ho applicato una delicata carta fiorata, che porta una ventata di primavera nell'ambiente.
Il gioco geometrico dello stencil: nelle altre file di scomparti e all'interno delle antine ho voluto creare un contrasto grafico eseguendo uno stencil con motivi Vichy, riprendendo fedelmente le stesse tonalità della fantasia fiorata.
Il dettaglio ottanio: per dare carattere, i profili delle antine e della base sono stati dipinti con un vibrante verde-azzurro ottanio, un richiamo magnetico a uno dei colori presenti nei fiori.
L'effetto vissuto: dopo aver protetto tutto con una finitura satinata, ho eseguito un' anticatura con cera noce scuro, insistendo soprattutto sugli angoli.
Questo passaggio ha restituito profondità all'oggetto, celebrando il suo sapore rétro senza appesantirlo.
La nuova veste in un angolo "Vanity" Glam
Nella sua nuova veste può essere utilizzato sempre come porta fili creando un angolo dal sapore retrò.
Ma l'ho immaginato anche in una nuova funzione, come portagioie o porta trucchi, inserito in un'ambientazione calda, sofisticata e un po' magica.
Appoggiato su un comò in legno dalle venature ricche, tipico di una camera da letto elegante. Proprio sopra, uno specchio rotondo con un profilo sottilissimo in oro cattura la luce e ne riflette i dettagli.
I ricordi più cari non vanno nascosti, vanno celebrati e vissuti ogni giorno con stile.







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